21 Ottobre 2020
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"ALLENATORI DI PALLAVOLO: STRANA GENTE!"

28-10-2010 21:40 - Archivio News
Cari utenti con grande soddisfazione pubblico in versione integrale il pensiero di un nostro collega allenatore Danilo Rocchi , ed amico , riguardo i suoi grandi sforzi di riunire la nostra categoria per meglio sentirci rappresentati . Merita dare un occhiata a queste parole scritte dove penso ognuno di noi possa ritrovare il proprio status di tecnico del volley. Rimandiamo al FORUM sezione Associazione Allenatori i commenti di queste riflessioni al medesimo titolo della news.

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Introduzione:

salve a tutti i colleghi! Sono Danilo Rocchi allenatore di 2° grado della regione del Lazio. Il titolo che ho dato a questo intervento può sembrare curioso ma vuole essere soprattutto provocatorio! Infatti la nostra categoria sembra essere la più restia a "crescere". Secondo i dati ufficiali della FIPAV (anno 2010-11), da me ottenuti dopo una serie di mail alquanto surreali scambiate con il CQN, gli allenatori di pallavolo in Italia sono circa 17000. E´ un bel numero ma sono 17000 individualità che agiscono indipendentemente e soprattutto badano ai propri esclusivi interessi. Sostengo questa tesi da tempo e oggi la sostengo con maggiore certezza dopo un recentissimo tentativo (fallito) che ho effettuato per la costituzione di una associazione nazionale di categoria.
Ho sempre pensato che la nostra categoria, visto il numero e il valore di molti colleghi, potrebbe avere un peso politico importante se solo riuscisse a coordinarsi e ad associarsi. Se è vero che all´interno della nostra Federazione sono previste delle figure di rappresentanza degli allenatori sia a livello di Consiglio Federale (Simonetta Avalle e Oreste Vacondio), sia a livello di ogni comitato regionale, è anche vero che moltissimi allenatori non si sentono rappresentati adeguatamente.
Si ha la percezione che molti dei nostri disagi e delle nostre difficoltà non siano rilevate dai nostri rappresentanti ufficiali.
Vorrei specificare che ciò che sto sostenendo non ha affatto l´intenzione di entrare in una sterile polemica con gli organi federali ma ha il preciso obiettivo di sensibilizzarli e allo stesso tempo essere, noi allenatori, più "attori" del nostro destino.


Breve storia di un tentativo fallito:

nel marzo di quest´anno un gruppo limitato di allenatori di Roma si è riunito per confrontarsi e condividere una serie di idee e di intenzioni. Siamo arrivati alla rapida conclusione della urgente necessità di creare una associazione nazionale di categoria. Per fare questo abbiamo provato a stilare un programma che prevedeva una serie di passi:

1. creare un database allenatori nazionale su cui riportare dei dati essenziali (nome, cognome ed indirizzo e-mail per esempio) per poter comunicare con il più alto numero di allenatori;
2. una volta creato il database, sottoporre all´attenzione di tutti una piattaforma programmatica implementabile da tutti i contattati; sottoporre a tutti l´eventuale adesione ad una associazione nazionale di categoria;
3. in caso di elevata intenzione di adesione creare l´associazione.

Detta così sembra semplice, in realtà il progetto si è arenato già al primo punto per la sua complessità e per diversi errori. La complessità era che occorreva trovare dei referenti per ogni regione in modo da suddividere il carico di lavoro e da creare degli appositi centri presenti direttamente sul territorio. A parte aver trovato in Piemonte in Gianmario Librizzi un eccellente interlocutore con cui condivido le medesime idee, nelle altre regioni ( a dire la verità ho provato a contattare colleghi del Veneto e dell´Abruzzo) ho ricevuto un più che educato ma fermo rifiuto di collaborazione. E´ evidente che non abbia parlato con le giuste persone, anche se mi erano state presentate come possibili collaboratori interessati alla questione.
Per quanti riguarda la mia regione (Lazio) ho tentato di creare il database contattando molti allenatori che conoscevo che a loro volta ne conoscevano altri. Dopo 4 mesi e mezzo di lavoro (5 pomeriggi a settimana per 3/4 ore a pomeriggio) ho ottenuto un numero di indirizzi corrispondenti a circa 300 allenatori (solamente) su un totale dei 1500. L´unica collaborazione che avevo richiesto ai colleghi in questa fase era di aiutarmi a costruire rapidamente il database. In sostanza la richiesta era di contribuire ciascuno con pochi indirizzi mail (ne sarebbero stati sufficienti 4 o 5 a testa!).
Devo tristemente ammettere che molto pochi dei 300 allenatori interpellati hanno effettivamente contribuito.
Evidentemente ho commesso diversi errori:
• errori di comunicazione (il messaggio inviato ai colleghi era inevitabilmente di carattere generale ma in una fase iniziale non poteva essere diversamente; non essendo comunicatore di professione il mio messaggio non ha colpito ne suscitato l´interesse dei colleghi);
• l´uso di una tecnologia comunicativa errata (la mail non sembra essere il mezzo comunicativo più appropriato, forse Facebook, come più di uno ha sottolineato, sarebbe stato più efficace).

Ci sono stati senz´altro ulteriori errori ma vorrei sottolineare comunque il disinteresse esteso e generalizzato dei colleghi in merito alla questione. Non ne sono affatto sorpreso ma allo stesso tempo speravo in una maggiore consapevolezza e crescita. Non siamo ancora pronti!


Il futuro:

anche se al momento non intendo fare un altro tentativo, ciò non toglie che più in là io non possa riprovare con modi diversi. Il primo pensiero che ho è quello di ripartire a livello locale: infatti pensare oggi ad una associazione nazionale è francamente un obiettivo irraggiungibile. Penso invece che ripartire da un gruppo anche limitato di allenatori ben determinati a crescere professionalmente e consapevoli del ruolo che rivestono, si possa trovare una serie di proposte qualificanti da presentare ad esempio al comitato provinciale o regionale di appartenenza invece di essere solo critici nei confronti delle loro iniziative.
Al momento non mi sento di aggiungere altro ed invito i colleghi ad esprimere opinioni e/o suggerimenti su questo argomento.
Un cordiale saluto a tutti gli allenatori.
Ciao
Danilo Rocchi


Fonte: staff allenatoridipallavolo.com

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